2018

I GIGANTI DELLA MONTAGNA – IL BERRETTO A SONAGLI  di Luigi Pirandello
(Pirandelliana – Roma – Giardino della Basilica di S.Alessio all’Aventino, 10 luglio – 12 agosto)

TEATRO DI NATALE – XII EDIZIONE
(Roma – Cripta della Basilica di S.Alessio all’Aventino, 19-21 dicembre)


 

(dall’alto a sinistra) Barbara PIZZUCO, Tiziana NARCISO, Marco VINCENZETTI, Marco TONETTI, Luca GUIDO, Elisa LICCIARDI , Maurizio SPARANO, Mario IVE, Lucilla DI PASQUALE, Marco SICARI, Francesca CICCANTI, Michele CARNEVALE, Giulia CRESCENTE, Marcello AMICI, Anna VARLESE, Elisa Josefina FATTORI

PIRANDELLIANA 2018 (XXII Edizione)
dal 10 luglio al 12 agosto

I GIGANTI DELLA MONTAGNA
(in scena il martedì, il giovedì e il sabato ovvero il 10, 12, 14, 17, 19, 21, 24, 26, 28, e 31 luglio – il 2, 4 e 7, 9 e 11 agosto)

IL BERRETTO A SONAGLI
(in scena il mercoledì, il venerdì e la domenica ovvero il 11, 13, 15, 18, 20, 22, 25, 27 e 29 luglio – il 1, 3, 5, 8, 10 e 12 agosto)

Regia di Marcello Amici

Giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino – Piazza S. Alessio 23, Roma


 

Dal 1997 nel Teatro Romano di Ostia Antica, poi dal 1999 – organizzata dalla Compagnia Teatrale La bottega delle maschere diretta da Marcello Amici – Pirandelliana è stato sempre uno degli eventi  più apprezzati dell’Estate Romana. Oltre 106.000 gli spettatori!

Negli anni, l’aria che si è respirata nella rassegna non è mai stata raddensata, austera, severa, ma sempre ironica tragedia e commedia tragica. È stato teatro pirandelliano!

Il Giardino di Sant’Alessio è uno degli spazi più intensi dell’Aventino, si affaccia come un solenne balcone sulla Città. È un luogo antico e giovane, silenzioso, intenso, il più elegante dell’Estate Romana.  

Il teatro di Marcello Amici ha una sua unicità, contiene sempre il gusto e il sapore  del teatro nel tetro, ovvero lo svolgimento di quella convenzione che è sempre sottesa al teatro di Pirandello, per cui lo spettatore sa che sul palcoscenico si verifica una finzione e tuttavia, proprio per il suo ruolo di spettatore, è tenuto a crederci. L’attore recita, finge dunque, ma dev’essere creduto dallo spettatore, perché dice parole mai udite prima.

Il cartellone di Pirandelliana 2018 conterrà I giganti della montagna, in scena il martedì, il giovedì, il sabato; Il berretto a sonagli, il mercoledì, il venerdì, la domenica.

 … siamo in cima all’Aventino!


Il botteghino apre alle ore 20
Ingresso € 16,00 (ridotto € 14,00)
Inizio spettacolo ore 21.15 – fine spettacolo ore 23.15
Il servizio bar funzionerà fino alle ore 24,00
Parcheggio facile

Dopo lo spettacolo gli attori
saluteranno il pubblico

Informazioni e prenotazioni 06-51955055 e 331-5790892
(orario: 10/13 – 15/17.30)

 


 

I GIGANTI DELLA MONTAGNA

 

Note di regia

Che fine ha fatto quel personaggio che di volta in volta si è fatto chiamare Leone Gala, il Padre, Laudisi, Martino Lori, Bellavita, L’uomo dal fiore, Mattia Pascal, Enrico IV, Zi’ Dima, Ciampa, Angelo Baldovino, Agostino Toti… Ora, si fa chiamare Cotrone e vive in una villa, detta La Scalogna, solitaria in una valle deserta.
È un mito. Chi sono i personaggi? La regia ha curato con attenzione la risposta. Professionisti della fantasia, gli attori guidati da Ilse, una signora del teatro, detta la Contessa, una sacerdotessa della scena.

Gli Scalognati, invece, sono personaggi strani che vivono sotto la guida del mago Cotrone che maneggia con abilità, come Prospero ne “La tempesta”, la stoffa di cui son fatti i sogni. Quando, nella sera, arrivano gli attori della Contessa, la regia ricalca l’arrivo dei Sei personaggi. I loro racconti diventano drammi interpretati, brani di vita recitati. Da una parte il fuoco spento – qua e là una scintilla – dei comici che cercano un’anima vera come si cerca un vestito per un ballo in maschera. Dall’altra il fuoco dei semplici, il fervore dell’accattone, la passione della vecchietta e tutte quelle faville che sono in una sera d’estate. È il fuoco inebriante di Cotrone che esorta ad essere come i bambini che fanno il giuoco, ci credono e lo vivono come vero. Poi l’intera allegoria diventa un grande abbozzo metafisico, il dritto e il rovescio della logica non intervengono più, non c’è più logica nell’ordine delle figurazioni, ma un libero gioco, un aereo e fantomatico concerto a più voci… avviene ciò che di solito è nel sogno!
Come interpretare l’incontro tra il mondo dei fantasmi e dei sogni e quello degli attori, convinti di poter ancora parlare a una società di tecnocrati con la voce dell’arte? Mentre si sviluppa tra le due comunità uno scambio di illusioni e di incantesimi, si crea sulla scena con luci e musiche una tensione prodigiosa dove tutti sono in attesa di chissà quale miracolo e quando, sul fragore della cavalcata dei Giganti che scendono a valle, la tensione del mito raggiunge il massimo della sua iridescente angoscia, quando la realtà dei Giganti diventa paura, la regia fulmineamente li esclude e li vince con una fervida intuizione.

La trama

Nella villa della Scalogna, solitaria in una valle deserta, vivono il mago Cotrone e i suoi Scalognati, gente che guarda la realtà con occhi trasognati. Sono venuti nella valle per vedersi vivere quali credono di essere. Campano di sogno e di poesia.
Giungono un giorno alla villa Ilse Paulsen, un’attrice capo comico, il marito di lei e pochi compagni. Sono i superstiti di una compagnia teatrale malridotta dopo aver tentato invano di rappresentare il dramma La favola del figlio cambiato. L’opera è stata scritta da un giovane poeta innamorato di Ilse che poi si è ucciso perché respinto dall’attrice. Cotrone invita gli attori a fermarsi alla Scalogna, nel regno della poesia, dove i sogni dell’arte si realizzano. Ma Ilse Paulsen, la Contessa, come ha fatto per una vita, vuole proseguire la sua missione per portare altrove quella tragedia che è diventata per lei tormento e vita.
Termina qui la stesura del dramma concepito incompiuto.

Personaggi e interpreti

Cotrone, detto il Mago

La compagnia della Contessa
Ilse, detta ancora La Contessa
Il Conte, suo marito
Diamante, la seconda donna
Cromo, il caratterista
Spizzi, l’attor giovane
Battaglia, generico-donna
Lumachì, col carretto

Gli scalognati
La Sgricia
Quaqueo
Duccio Doccia
Milordino
Mara-Mara, detta La Scozzese
Maddalena
La prima Vicina
La seconda Vicina

Marcello Amici


Tiziana Narciso
Mario Ive
Anna Varlese
Marco Vincenzetti
Marco Sicari
Maurizio Sparano
Francesca Ciccanti


Lucilla Di Pasquale
Marco Tonetti
Luca Guido
Michele Carnevale
Barbara Pizzuco
Giulia Crescente
Caterina Sabino
Leda Ferri


 

IL BERRETTO A SONAGLI

Note di regia

Mai così attuale è il teatro di Pirandello nella commedia “Il berretto a sonagli” per il suo racconto della violenza contro la donna. Donna Beatrice è una moglie tradita che organizza la sua vendetta contro il marito, ma finisce per diventare lei stessa vittima di una comunità maschilista che per soffocare lo scandalo preferisce farla passare per pazza… forse la più perfetta commedia di Pirandello (Sciascia).
La regia ha inserito un prologo: la novella La verità, prodromo della storia raccontata da Ciampa. Adopera i personaggi della commedia come spettatori, a vista, ai lati del palcoscenico: Tararà uccide la moglie; racconta tutto, punto per punto, al giudice che lo condanna a 12 anni di reclusione. Ciampa, invece, ha un lampo che consacrerà a pirandelliano il suo personaggio.

Il suo carattere, scrive Pirandello a Martoglio che dirigeva le prove della messinscena ‘A birritta cu’ i ciancianeddi, interprete Angelo Musco, è pazzesco; gesti, andatura, modo di parlare, pazzeschi. Una maschera nuda che sottolinea il contrasto tra il sotterraneo fluire dei sentimenti e la rigidità delle forme che li imprigionano, tra verità e finzione. L’apparire conta più dell’essere: conservare il rispetto della gente, tenere alto il proprio pupo – quale si sia – per modo che tutti gli facciano sempre tanto di cappello! Poi, come tutto si placa dopo un temporale, anche qui, come nelle altre storie di Pirandello, non accade nulla: fingere ancora un pochino (tre mesi, in manicomio!) e ognuno potrà riprendersi il proprio posto nella società. Ciampa, in apparenza grottesco ma in realtà straziante, è una delle espressioni più moderne di tutta la galleria degli eroi pirandelliani. Un personaggio misero e titanico allo stesso tempo, eroico e pieno di umanità. Non è un maschilista. Una umanità silenziosa e astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro una società ridicola. Un personaggio apparentemente piccolo ma infinitamente grande.

La trama

La messinscena apre con la novella La verità, il prodromo della commedia Il berretto a sonagli: Tararà confessa al giudice di non aver potuto fare a meno di ammazzare la moglie che lo aveva cornificato facendolo sapere a tutto il paese.
Si accendono le luci sulla storia di Ciampa…
Ciampa, scrivano, piccolo intellettuale di una sperduta provincia siciliana, accetta senza reagire che la giovane e procace moglie sia l’amante del cavalier Fiorica, l’uomo di potere che gli dà lavoro, al tacito patto che della relazione nessuno parli e, soprattutto, che nessuno possa andar dicendo che lui ne è a conoscenza. Quando la gelosia di Beatrice, moglie del Fiorica, rompe la convenzione del silenzio, e i due amanti vengono addirittura sorpresi e arrestati dalla polizia, Ciampa si ritrova nelle condizioni di Tararà, deve vendicare il suo onore, pena il disprezzo e l’ostracismo dei concittadini; ma ha un lampo – quel bagliore che all’improvviso pervade tutta l’opera pirandelliana – riesce a convincere la signora Fiorica a farsi passare per pazza ed entrare in una casa di salute, in modo che le ragioni da lei urlate non siano credibili. Come? Basterà che si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crederà, e tutti la prenderanno per pazza.

Personaggi e interpreti

Ciampa, scrivano
La signora Beatrice Fiorìca
La signora Assunta La Bella, sua madre
Fifì La Bella, suo fratello
Il delegato Spanò
La Saracena, rigattiera
Fana, vecchia serva della signora Beatrice
Nina Ciampa, giovane moglie del Ciampa

Il Giudice
Tararà

Marcello Amici
Elisa Josefina Fattori
Tiziana Narciso
Maurizio Sparano
Mario Ive
Lucilla Di Pasquale
Anna Varlese
Elisa Licciardi

Mario Ive
Marco Sicari


 

IL CALENDARIO

martedì 10 luglio
mercoledì 11 luglio
giovedì 12 luglio
venerdì 13 luglio
sabato 14 luglio
domenica 15 luglio
lunedì 16 luglio
martedì 17 luglio
mercoledì 18 luglio
giovedì 19 luglio
venerdì 20 luglio
sabato 21 luglio
domenica 22 luglio
lunedì 23 luglio
martedì 24 luglio
mercoledì 25 luglio
giovedì 26 luglio
venerdì 27 luglio
sabato 28 luglio
domenica 29 luglio
lunedì 30 luglio
martedì 31 luglio
mercoledì 1 agosto
giovedì 2 agosto
venerdì 3 agosto
sabato 4 agosto
domenica 5 agosto
lunedì 6 agosto
martedì 7 agosto
mercoledì 8 agosto
giovedì 9 agosto
venerdì 10 agosto
sabato 11 agosto
domenica 12 agosto

I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
Riposo
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
Riposo
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
Riposo
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
Riposo
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli
I giganti della montagna
Il berretto a sonagli

 


 

LA CRITICA

– L’estate di Pirandello sull’Aventino (Il Messaggero)
– Trascina il pubblico in un percorso di ricerca dell’anima (Il Tempo)
– Si addentra sempre meglio nei labirinti della grande drammaturgia del novecento (Il Giornale)
– Sul filo della tragedia comica e commedia tragica (La Repubblica)
– Vinta la sfida Pirandello (Corriere della Sera)
– Pirandelliana, tradizionale appuntamento dell’Estate Romana (Il Tempo)
– Amici continua a piacere con il teatro d’autore (Il Messaggero)
– Pirandelliana, uno degli eventi più amati dell’Estate Romana (La Stampa)
– Pirandelliana, quei personaggi tra finzione e realtà! (Corriere della Sera)
– Marcello Amici, “io, siciliano nell’anima” (La Repubblica)
– … ininterrottamente dal 1997 scava nelle parole dello Scrittore siciliano (Corriere della Sera)
– La Bottega di Marcello Amici affronta il grottesco della solitudine esistenziale (Il Tempo)


 

Pirandelliana 2018 – I giganti della montagna


 

Pirandelliana 2018 – Il berretto a sonagli